Domenica 3 agosto 2025
Questa mattina Papa Leo XIV ha celebrato la Santa Messa presso il centro pastorale di Tor Vergata, nell’ambito del Giubileo dei Giovani, uno degli appuntamenti centrali dell’Anno Santo in corso. Un luogo simbolico, dove si raccolgono idealmente le speranze e le attese delle nuove generazioni, provenienti da ogni parte del mondo. Nel cuore dell’omelia, il Santo Padre ha rivolto ai giovani parole semplici, ma profondamente esigenti: “Siete sale della terra e luce del mondo”. È un richiamo evangelico che oggi acquista un peso ancora più urgente. In un tempo segnato da solitudini, incertezze, e da quella stanchezza morale che spesso affiora anche nei volti giovani, il Papa ricorda che ciascuno è chiamato ad accendere il fuoco della speranza, a essere presenza viva, testimonianza che non si arrende al grigiore, ma rischiara e dà sapore. Ha poi insistito sul valore della pace, non come parola astratta, ma come costruzione paziente, fatta di gesti quotidiani, relazioni vere, scelte che custodiscono la dignità propria e altrui. “Voi giovani siete artigiani di pace. Là dove la violenza divide, dove l’indifferenza gela, dove l’ingiustizia si fa sistema, portate la forza mite dell’amore”, ha detto il Papa con tono paterno e profondo. Per la nostra Fondazione, questo appuntamento diventa occasione di rinnovata riflessione. I giovani non sono semplicemente “destinatari” delle nostre attività: sono protagonisti. In loro si riflette, nella fragilità e nella forza, quel desiderio di bene che chiede di essere accompagnato, ascoltato, valorizzato. Oggi più che mai sentiamo la responsabilità di offrire loro non solo spazi, ma orizzonti, non solo strumenti, ma una visione condivisa della vita e della fede. Incoraggiati dalle parole del Papa, ci sentiamo interpellati a fare della nostra azione quotidiana un segno concreto: valorizzare le testimonianze di giovani accolti nei nostri progetti; favorire esperienze comunitarie in cui l’incontro vinca l’isolamento; formare cuori liberi, capaci di pensare e di servire. Il linguaggio del Vangelo, se vissuto nella verità della carità, continua a parlare anche oggi, soprattutto ai giovani.
In questa domenica, in comunione con il Papa, desideriamo custodire un impegno: non perdere mai la fiducia nei giovani, anche quando sembrano lontani o disillusi. In ciascuno di loro vive una sete di autenticità, di relazioni vere, di giustizia. E noi, con umiltà, vogliamo esserci. Con la Parola e con la presenza.