7 October 2026

Beata Vergine Maria del Rosario Apparizione

Patrona di: San Donà di Piave, Desio, Pompei, Palma di Montechiaro, Ginosa, Selvazzano Dentro, Martellago, Castel San Pietro Terme, Pozzallo, Noale >>> altri comuni

AGIOGRAFIA PREGHIERA SANTINO

La festa odierna ci ricorda il giorno in cui i Cristiani riportarono la vittoria contro i Turchi a Lepanto nel 1571. San Pio V la istituì sotto il titolo di Santa Maria della Vittoria e due anni dopo Gregorio XIII la confermava, mutandone il nome in quello di Festa del Santo Rosario.

A ragione questa vittoria venne attribuita alla Santa Vergine, poiché mentre a Lepanto si combatteva, in tutta la cristianità si recitava il Rosario. Erano milioni di fedeli, con a capo il Papa, che pregavano affinché la scimitarra degli infedeli non giungesse a far strage nelle nostre contrade, com’era preciso disegno dei Turchi. L’armata cristiana, inferiore di numero, assalì con grande fede ed ardore il nemico e gli inflisse una tale sconfitta da abbattere per sempre la potenza turca sul mare.

Origini del Rosario Non ci dilunghiamo sui particolari di quell’avvenimento memorabile; vogliamo invece considerare meglio l’arma vincitrice: il Rosario. Le sue origini sono molto antiche e vanno ricercate nell’uso degli anacoreti dei primi secoli e dei frati laici, i quali, non potendo recitare i centocinquanta salmi dell’Ufficio, supplivano con altrettanti Pater Noster. Verso il XII secolo si incominciò a recitare in tal modo anche l’Ave Maria, che ben presto si alternò con il Pater. Più tardi vi si aggiunsero le considerazioni dei misteri e, dopo le dieci Ave Maria, il Gloria Patri, giungendo così alla forma attuale.

San Domenico e la diffusione del Rosario Il merito di aver dato il maggior impulso alla devozione del Rosario è di San Domenico. Si racconta che mentre il Santo predicava contro gli Albigesi, gli apparve la Vergine SS. e, consegnandogli una corona, gli disse che con quell’arma avrebbe vinto l’errore. Il grande predicatore diffuse la pratica del Rosario tra i fedeli e le sue prediche ottennero quel magnifico risultato che la storia registra.

La Santa Vergine confermò più volte con prodigi l’eccellenza del Rosario, apparendo specialmente a Lourdes e a Fàtima con la corona in mano.

Il Rosario: preghiera e meditazione Il Rosario è senza dubbio la devozione più facile e più cara: è un intreccio di preghiere che ogni bambino impara sulle ginocchia della mamma: il Pater, insegnatoci parola per parola da Gesù; l’Ave Maria, composta dalle parole con le quali l’arcangelo Gabriele e S. Elisabetta salutarono Maria SS.; il Gloria, inno di lode e ringraziamento alla Santissima Trinità.

Queste soavi preghiere vengono intrecciate con la meditazione dei tratti più notevoli della vita di Gesù e di Maria. Anzi, i misteri sono l’anima del Rosario. Lo scopo di questa santa istituzione è ricordarci quei divini misteri che ogni cristiano deve sempre avere dinanzi agli occhi, perché lo incitino alla riconoscenza dei benefici divini e e perché possa vedere se la sua vita è conforme ai modelli contemplati.

Per ottenere questi frutti dobbiamo recitare il Rosario adagio, con devozione; e mentre il labbro ripete l’Ave Maria, il pensiero deve meditare i misteri assegnati per ogni decina e trarre da essi i principali insegnamenti pratici.

Fonte: santodelgiorno.it