22 July 2026

Santa Maria Maddalena, Apostola degli Apostoli

Tra le figure più luminose del Nuovo Testamento, Santa Maria Maddalena occupa un posto del tutto singolare nella storia della salvezza. La Tradizione della Chiesa, accogliendo la profonda intuizione di san Tommaso d’Aquino, le attribuisce il titolo di Apostola Apostolorum, Apostola degli Apostoli, poiché fu la prima a ricevere dal Cristo risorto il mandato di annunciare agli stessi Apostoli la vittoria definitiva sulla morte. Nessun altro discepolo ebbe l’onore di essere il primo testimone dell’alba della nuova creazione. Originaria di Magdala, fiorente villaggio di pescatori sulla riva occidentale del lago di Tiberiade, Maria compare nei Vangeli come una donna profondamente trasformata dall’incontro con Cristo. L’evangelista Luca ricorda che Gesù percorreva città e villaggi annunciando il Regno di Dio accompagnato dai Dodici e da alcune donne che, guarite da infermità e da spiriti maligni, sostenevano la missione con i propri beni. Tra esse vi era Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni (Lc 8,2). L’espressione biblica non indica necessariamente una possessione diabolica nel senso moderno del termine, ma può significare una condizione di estrema sofferenza fisica, morale o spirituale dalla quale il Signore l’aveva completamente liberata. Il numero sette, nella simbologia biblica, esprime infatti la totalità. Per molti secoli, tuttavia, la figura di Maria Maddalena è stata offuscata da un’identificazione che i testi evangelici non autorizzano. Essa fu infatti confusa con la peccatrice anonima narrata nel capitolo precedente del Vangelo di Luca, la donna che, pentita, bagnò con le lacrime i piedi di Gesù e li asciugò con i propri capelli nella casa del fariseo Simone. Questa identificazione, divenuta popolare soprattutto in Occidente, non trova alcun fondamento esplicito nel testo sacro. A complicare ulteriormente la tradizione intervenne anche la sovrapposizione con Maria di Betania, sorella di Marta e Lazzaro, la quale, secondo il Vangelo di Giovanni, unse i piedi del Signore con un prezioso profumo poco prima della Passione. La moderna esegesi, in piena fedeltà alle fonti evangeliche, distingue chiaramente queste tre figure, restituendo a Maria Maddalena la sua autentica identità di discepola fedele e testimone privilegiata del Mistero pasquale. La sua grandezza emerge soprattutto nelle ore della Passione. Quando molti discepoli sono fuggiti, Maria Maddalena rimane. È presente sul Golgota insieme alla Beata Vergine Maria e al discepolo amato. Contempla il sacrificio del Redentore senza distogliere lo sguardo dalla Croce, condividendone il dolore con un amore fedele e silenzioso. Segue poi Giuseppe d’Arimatea fino al sepolcro e osserva attentamente il luogo dove viene deposto il corpo del Signore, preparandosi a ritornare dopo il sabato per rendere gli ultimi onori a Colui che aveva trasformato la sua vita. È proprio all’alba del primo giorno della settimana che si compie uno degli episodi più alti dell’intera rivelazione cristiana. Maria giunge al sepolcro e lo trova vuoto. Corre ad avvertire Pietro e Giovanni, che verificano il fatto e poi ritornano alle loro case. Lei, invece, resta. Rimane nel luogo del dolore, persevera nella ricerca, continua ad amare anche quando tutto sembra perduto. Le sue lacrime diventano il linguaggio della fedeltà. Nel giardino del sepolcro il Risorto le appare, ma ella inizialmente non lo riconosce e lo scambia per il custode. Solo quando Gesù pronuncia il suo nome Maria! tutto cambia. In quell’unica parola risuonano la chiamata, la misericordia, il perdono e l’amore del Maestro. Ella risponde con il titolo più bello: Rabbunì!, Maestro mio. È il riconoscimento della fede che nasce dall’incontro personale con il Vivente. Il Signore allora le affida una missione unica nella storia della Chiesa: Va’ dai miei fratelli e di’ loro: Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro (Gv 20,17). Maria Maddalena diventa così la prima annunciatrice della Risurrezione. Prima ancora che Pietro proclami pubblicamente il Vangelo, prima ancora che gli Apostoli inizino la loro missione nel mondo, una donna riceve dal Signore risorto il mandato di comunicare il cuore stesso della fede cristiana Cristo è vivo. Cristo ha vinto la morte. Per questo san Tommaso d’Aquino la definisce con straordinaria profondità Apostola Apostolorum, poiché fu inviata agli stessi Apostoli come prima messaggera della Pasqua. La sua missione non nasce da un’autorità umana, ma direttamente dalla parola del Cristo risorto. In lei la Chiesa contempla il volto della discepola perfetta colei che, perdonata, ama senza misura; colei che rimane quando gli altri fuggono; colei che cerca il Signore fino alle lacrime; colei che riconosce la sua voce; colei che corre ad annunciare la gioia del Vangelo. Proprio per sottolineare l’importanza ecclesiale di questa figura, Papa Francesco, con il decreto della Congregazione per il Culto Divino del 3 giugno 2016, ha elevato la celebrazione liturgica del 22 luglio da memoria obbligatoria a Festa, equiparandola, sotto il profilo liturgico, alle feste degli Apostoli. Tale decisione mette in risalto il ruolo singolare di Maria Maddalena quale testimone privilegiata della misericordia divina e prima annunciatrice della Risurrezione, modello per ogni evangelizzatore. Santa Maria Maddalena continua ancora oggi a ricordare alla Chiesa che nessun peccato è più grande della misericordia di Dio, che nessuna notte è definitiva quando Cristo entra nella vita dell’uomo e che l’annuncio pasquale nasce sempre dall’incontro personale con il Signore vivente. La sua esistenza testimonia che chi ha sperimentato la misericordia diventa inevitabilmente missionario della speranza e che il primo annuncio cristiano non è un’idea né una dottrina, ma una certezza destinata a cambiare il mondo: Ho visto il Signore! (Gv 20,18).